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Filler e Acido Ialuronico

“ Il ripristino della qualità ottimale di acido ialuronico nella pelle è fondamentale per ringiovanire il viso; immediatamente si attenua l’aspetto delle linee di espressione e delle rughe. L’acido ialuronico nutre la pelle dal profondo donandole nuova consistenza ed elasticità”

Dott. Ezio Costa - Presidente Società Scientifica Poiesis
I filler sono sostanze riempitive iniettate con diverse tecniche nel derma medio/profondo con gli obiettivi di eliminare le rughe, dare sostegno ai tessuti sottostanti e ripristinare i volumi.

Indicazioni

1) Eliminare le rughe nasolabiali, glabellari, perilabiali o “del fumatore”;

2) Ridefinire l’ovale, correggendo proporzioni e volumi degli zigomi o del mento;

3) Rimodellare le labbra, ridefinendo il profilo e donare nuovo volume alle labbra;

4) Correggere il profilo del naso.

Controindicazioni

1) Precedenti infiltrazioni nella stessa area con materiali permanenti quali il silicone, anche a distanza di molti anni

2) Coagulopatie

3) Cirrosi epatica

4) Terapie anticoagulanti/antiaggreganti

5) Infezioni in atto

6) Gravidanza e allattamento  

Sostanze

Esistono fillers permanenti, semipermanenti e riassorbibili.
Il consiglio è quello di utilizzare esclusivamente fillers riassorbibili, come  l’ acido ialuronico, che è identico a quello umano, quindi assolutamente biocompatibile e sicuro dal punto di vista immunologico, escludendo così forme allergiche. 

Anestesia

Nessuna o topica.

Tempo medio

30' - 45' minuti.

Tecnica

Ago o Canula

Ripresa vita sociale

Immediata

Efficacia

9-12 mesi

Precauzioni Post-Intervento

- Evitare comportamenti che possano facilitare l’insorgenza di ematomi e la dislocazione del prodotto
- Evitare esposizione al sole
- Evitare lo sport per le 48 ore successive
- Non assumere vitamina C e antinfiammatori
- Evitare sauna e bagno turco

Livello di Dolore

Dipende dalle zone. La zona del labbro è particolarmente fastidiosa.

Costo medio

150-400 euro



FAQ

Quanto dura un filler?

L’acido ialuronico ha una durata che può variare dagli 8 ai 18 mesi a seconda delle caratteristiche della pelle, dal numero di sedute a cui ci si è sottoposti e dal tipo di acido ialuronico utilizzato.Il consiglio è quello di non aspettare il totale riassorbimento del prodotto della parte trattata, ma piuttosto è opportuno ripetere il trattamento quando il prodotto è ancora, almeno in parte, in sede, in modo che l’effetto del primo trattamento si sommi con quello del secondo, prolungandone così la durata. Questo farà in modo che una volta costruita “la  base”, basterà un piccolo ritocco ogni 12-18 mesi per mantenere il risultato che si è raggiunto.

Che differenza c’è tra filler e botulino? 

Bisogna chiarire che i “filler”, cioè i prodotti di riempimento, non hanno la stessa azione della tossina botulinica, benché entrambi abbiano in comune il metodo di somministrazione, cioè la puntura. I “filler” danno volume e servono per attenuare le rughe cosiddette statiche, cioè quelle causate dall’arricciamento della pelle invecchiata e non dalla contrazione del muscolo sottostante. Il botulino invece non riempie, ma distende, andando ad agire sulle fibre superficiali del muscolo, la sua finalità è quella di rilassare il muscolo sottostante la ruga e quindi distendere la pelle "accartocciata". Quindi per riempire “filler”, per distendere “botulino”. I due trattamenti si possono comunque  usare uno di seguito all'altro con risultati molto soddisfacenti.

"Ho dei solchi naso-genieni piuttosto profondi. Una sola fiala di acido ialuronico sarà sufficiente a farli scomparire?"

Purtroppo il Medico Estetico non ha la bacchetta magica e non ha il potere di cancellare tutti gli inestetismi di cui le Pazienti chiedono la correzione. Nella maggior parte dei casi comunque, rughe e solchi, anche quelli profondi di vecchia data, si possono attenuare, spesso in modo considerevole. In questi casi però si necessita di un paio di sedute e l'utilizzo di più fiale di acido ialuronico. Tuttavia, una volta ottenuto il risultato desiderato basterà 1 piccolo ritocco ogni 12-18 mesi per mantenerlo ed eventualmente migliorarlo.

"Cosa posso fare per aumentare la durata dell’impianto di acido ialuronico?"

L’acido ialuronico, sia quello già presente nel nostro organismo, sia quello iniettato dall’esterno, va incontro inevitabilmente ad un graduale processo di degradazione e riassorbimento per opera  dell’enzima ialuronidasi. L’attività di questo enzima è influenzata dallo stress ossidativo, ovvero dall'attività dei radicali liberi. Quanto più intensa è l’esposizione ai radicali liberi, tanto maggiore sarà il riassorbimento dell’acido ialuronico da parte della ialuronidasi. Dunque, per far sì che l’acido ialuronico iniettato duri di più, bisognerà  ridurre il più possibile l’esposizione a fonti di radicali liberi (sole, lampade, fumo...) e al tempo stesso rendere la pelle più protetta dall’aggressione da parte dei radicali liberi utilizzando creme con fattori di protezione solare e/o  assumendo integratori a base di vitamine e minerali. Inoltre si consiglia di sottoporsi ad un ciclo di biorivitalizzazioni iniettive a base di vitamine e acido ialuronico, così da fornire alla cute un buon livello di idratazione, determinando una maggior tenuta nel tempo del filler.

"E’ possibile correggere anche la zona perioculare (Zampe di gallina)?"

Le rughe perioculari possono essere visibili in movimento oppure anche a riposo. Sulle rughe in movimento (quelle che si evidenziano stringendo gli occhi) solo il botulino può dare buoni risultati perchè in grado di ridurre la contrattilità muscolare. La ruga a riposo risponde abbastanza bene anche alle iniezioni di acido ialuronico a bassa densità. La ruga in questione dev’essere però profonda, in quanto una sostanza riempitiva (seppur poco densa es. Juvederm 2)  iniettata in una zona dove la pelle è molto sottile, come il contorno occhi, rischia di intravedersi sotto la pelle (cordoncino) Il trattamento consigliato e che dà il miglior risultato è perciò  il botulino in quanto distende le rughe in entrambe le situazioni (movimento e riposo) e agisce direttamente sulla causa della ruga stessa, …perciò anche l’insorgere di nuove rughe! 

"Posso correggere anche le occhiaie?"

È possibile riempire le occhiaie infossate con l’ acido ialuronico solo in alcuni casi. Essendo la zona delicata e soggetta a fragilità capillare si utilizza una sottilissima microcannula , lunga e flessibile e con la punta smussata, che a differenza di un ago non provoca rottura dei capillari e minimizza il fastidio dell’iniezione (è sufficiente un solo forellino). È possibile riscontrare un lieve gonfiore iniziale destinato però a scomparire nell'arco di due, al massimo tre giorni.  In questa zona gli  effetti hanno una maggiore durata rispetto ai trattamenti su altre zone del viso, perché viene interessata una zona che ha una bassa motilità. Molto utili in questa zona anche le iniezioni di acido ialuronico Biorivitalizzante che oltre a riempire le occhiaie migliorano il tono della pelle che in questa zona spesso è cadente.

"È possibile togliere l’acido ialuronico?"

L’acido ialuronico è una sostanza riassorbibile, in circa 10-12 mesi viene riassorbito naturalmente.  Nel caso si volesse accelerare questo processo, esiste l’ enzima “Ialuronidasi”  che può essere utilizzato per sciogliere e degradare l’acido ialuronico. Questa sostanza non danneggia la pelle o suoi componenti strutturali nativi. 

Che cos’è la rinoplastica non chirurgica?

In alcuni casi è possibile rimodellare il profilo del naso tramite filler e tossina botulinica, ricorrendo ad una tecnica chiamata rinoplastica non chirurgica. Ovviamente questa tecnica non è in grado di risolvere i casi più “importanti”, per i quali è necessario sottoporsi all’intervento di rinoplastica chirurgica. 

Casi in cui è possibile effettuare la rinoplastica non chirurgica:

  1. Naso piatto e basso o con  piccola gobba
  2. Risollevamento della punta
  3. Naso con  schiacciamento del dorso
  4. Correzione di precedenti interventi di rinoplastica non riusciti alla perfezione.
L'intervento si svolge in ambulatorio. Potrebbero essere necessarie un paio di sedute qualora il difetto da correggere sia importante.

L’infiltrazione di acido ialuronico è dolorosa?

L’ago utilizzato è sottilissimo (27/30 G) e la sua introduzione nel derma non provoca alcun dolore. L’eventuale fastidio nei soggetti  con una soglia del dolore particolarmente bassa, è attenuato dall’applicazione di creme anestetiche e ghiaccio, rendendo così il trattamento praticamente indolore. Inoltre i prodotti attualmente in commercio contengono al loro interno una piccola concentrazione di anestetico, così da attenuare ogni tipo di fastidio.

Dopo un’infiltrazione di acido ialuronico ci si può presentare in pubblico? Come appaiono le zone trattate nei giorni successivi?

Normalmente dopo questo trattamento permane un leggero rossore per circa 1 ora, e la persona può tornare alle sue normali attività senza che nessuno si accorga di niente. È comunque opportuno segnalare che nelle pelli che hanno una particolare sensibilità , è possibile che compaiano dei piccoli lividi nei giorni successivi nell’area trattata, che scompaiono generalmente nel giro di qualche giorno. Per ridurre questa evenienza si consiglia di evitare l’assunzione di farmaci antinfiammatori come l’aspirina, nella settimana che precede il trattamento o sospendere eventuali terapie anticoagulanti (in accordo col medico curante). I piccoli ematomi sono comunque ben mascherabili con l’applicazione del fondotinta.

Ma non è che quando si riassorbe la zona si svuota ulteriormente e dunque peggiora?

L’acido ialuronico è una sostanza già presente nel nostro organismo. La sua fondamentale funzione è quella di proteggere e idratare i tessuti, rendendoli lisci ed elastici. Purtroppo, con l’avanzare dell’età, viene prodotto via via in quantità sempre minore fino a diventare del tutto insufficiente a garantire l’elasticità della pelle. Per questo una volta iniettato nel tessuto, l’acido ialuronico non solo riempirà la ruga, ma agirà come un bioristrutturante e darà nuova vita alla pelle che riacquisterà l’elasticità e l’idratazione perduta. Per questo motivo viene utilizzato anche come biostimolante in associazione con vitamine.