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Ortodonzia del Bambino

I bambini hanno problemi differenti rispetto agli adulti. Hanno denti permanenti e altri decidui, e sono soggetti in crescita e sviluppo. Per questo l’Ortodonzia infantile offre soluzioni specifiche anche per i più piccini, sia per quanto riguarda la dentatura, sia lo sviluppo mascellare e la masticazione, oltre a controllare le funzioni più importanti: il deglutire, il parlare ed il respirare.
Lo specialista, per esempio, può lavorare sulle ossa, applicando l’espansore del palato oppure la Maschera di Delaire (per lo sviluppo mascellare superiore) ed intercetterà tutte le problematiche future. Questa fase viene infatti definita ortodonzia intercettava (1^ fase).
Successivamente, una volta che il pazienta avrà tutti i denti permanenti, si procederà con il trattamento ortodontico vero e proprio per raddrizzare i denti (2^ fase) . A volte se la prima fase è stata particolarmente risolutiva, la seconda fase, quella ortodontica, non sarà necessaria.
Il mio approccio tarapeutico è: trattamenti brevi, mirati e non fastidiosi per i piccoli pazienti. Oggi i bambini hanno tantissimi impegni ed attività: il trattamento ortodontico deve essere in linea con la loro vita quotidiana e deve risultare un gioco.

Ortodonzia Intercettiva

L’ortodonzia preventiva e intercettiva prevede trattamenti in età precoce, tra i 7 e i 10 anni, durante gli stadi più attivi della crescita cranio-facciale e della permuta dentale.
Tali interventi sono finalizzati a intercettare e rimuovere i fattori responsabili delle malocclusioni dentarie (succhiamento del dito e del cuccio, per esempio) e a ripristinare la crescita normale dei mascellari.
L’ortodonzia intercettiva ha una durata variabile tra i 12 – 18 mesi ed è considerata anche come prima fase di trattamento a cui farà seguito se necessario una seconda fase di trattamento a dentizione permanente ultimata.
Le due fasi sono distinte nei modi e nei tempi e che tra le due fasi è opportuno eseguire periodiche visite di controllo per scegliere il momento migliore per iniziare la seconda fase durante l’adolescenza.
È importante sottolineare che trattare preventivamente le malocclusioni, intercettandole al momento giusto, serve molto spesso ad evitare in un futuro scelte più drastiche come le estrazioni dentarie o le soluzioni chirurgiche-ortodontiche a fine crescita. (vedi anche ortodonzia dell’adulto).

Malocclusioni da intercettare nel bambino

  • I - II - III classe scheletrica e dentale;
  • Open bite anteriore: morso aperto ovvero i denti frontali dell’arcata superiore non risulteranno sovrapposti in senso verticale a quelli dell’arcata inferiore;
  • Crossbite anteriore: i denti frontali dell’arcata superiore si troveranno più indietro rispetto a quelli dell’arcata inferiore;
  • Crossbite posteriore: morso incrociato posteriore che può vedersi solo da un lato o da entrambi;
  • Ectopia: denti che erompono fuori dalla loro sede;
  • Inclusione: alcuni denti permanenti possono non erompere e rimanere inclusi nell’osso alveolare;
  • Agenesia: mancanza di un dente permanente;
  • Affollamento: denti non allineati;
  • Overjet aumentato: i denti frontali dell’arcata superiore si trovano molto più avanti rispetto a quelli dell’arcata inferiore;
  • Diastemi: spaziature tra i denti
  • Asimmetria scheletrica: in casi in cui lo sviluppo delle strutture scheletriche non avvenga in modo equilibrato può manifestarsi un’asimmetria scheletrica delle strutture facciali.
Asimmetria scheletrica
1-2-3-classe scheletrica e dentaleMalocclusioni da intercettare nel bambino